
WUSHIN
Kung fu e difesa personale

Rappresentazione del Tao
Tao in cinese vuol dire “via”. Nelle filosofie orientali il simbolo del tao, altrimenti detto anche dello “yin e yang”, rappresenta il cammino, il divenire di tutte le cose, che si realizza con un movimento che oscilla tra due estremi: ogni volta che uno dei due viene raggiunto, una forza spinge in direzione contraria e così via, tanto vero che viene anche chiamato il Tao dei mutamenti. La teoria è stata suggerita senza dubbio dai movimenti del sole e della luna, dall’alternarsi delle stagioni, dallo scorrere ciclico del tempo.
Le due metà in cui è diviso il simbolo circolare rappresentano dunque due principi opposti e complementari al tempo stesso: per esempio, il femminile e il maschile, il freddo e il caldo, l’oscurità e la luce. Nella vita dobbiamo cercare di mantenere il più possibile l'equilibrio fra i due elementi opposti. Per esemplificare semplicemente, quando fa freddo dobbiamo vestirci per bilanciare uno squilibrio, così dovremo fare col resto degli opposti nella vita. Nelle arti marziali assume un significato molto importante, molti ritengono che siano violente e usate per far del male, la nostra scuola non segue questo. Se seguiamo con attenzione l'uso del Tao com' è stato pensato dai monaci Cinesi, le arti marziali sono nate per difendersi dagli attacchi che subivano nel tempo, non c'è uso della forza contro la forza, ne violenza contro la violenza. Come diceva il nostro antenato Bruce Lee, sii fluido come l'acqua, aggira l'ostacolo senza scontrarti e lo avrai superato in ben che non si dica, questa frase indica esattamente ciò che avviene col Tao.

